rivista “VER SACRUM, i sentieri della storia”
Il Centro di studi storici Saturnia tramite il sito “www.centrostudisaturnia.org”, vuole essere al passo con i tempi, offrendo ai soci un mezzo efficace per essere costantemente informato sulle iniziative programmate e per comunicare in tempo reale con il direttivo.
L’associazione dà inoltre la possibilità a tutti i soci di scrivere o venire a conoscenza di argomenti di storia, archeologia e tradizioni popolari nella rivista denominata "VER SACRUM, i sentieri della storia". E’ la "voce" dei soci del "Centro", un complemento alle riunioni culturali che si tengono periodicamente presso la sede dell’associazione.
La scelta del nome “VER SACRUM, i sentieri della storia” per la nostra rivista trova fondamento in una serie di motivi, tra cui:
Il "/ver sacrum/" (primavera sacra) è un antichissimo rituale magico-religioso connesso con le più basilari esigenze di difesa di un gruppo sociale che si sentiva in pericolo. Nel mondo greco era praticato a seguito di carestie o aumento demografico e portava alla fondazione di nuovi centri abitati. I classici fanno riferimento a questa pratica religiosa con particolare riferimento alle popolazioni italiche più antiche. Il rituale consisteva nel dichiarare maledetto (/sacer/) tutto il bestiame e tutti gli uomini nati in una determinata primavera, che giunti al ventunesimo anno di età, erano costretti a cercarsi un nuovo stanziamento. Nella ricerca di una nuova sede cercarono di interpretare la volontà divina così come si manifestava attraverso sue personificazioni, come il picchio, il lupo e il toro.
Questi gruppi, provenienti dallo stesso ceppo, si spostarono stanziandosi in diverse parti dell'Italia antica, dando vita a centri abitati,oggi in gran parte scomparsi perché costruiti con strutture lignee adattate intorno alle difese naturali (rupi, valichi e costoni). Come non ricordare le leggendarie città di Cominium, Aquilonia, Duronia, Amiternum che alcuni studiosi hanno ubicato nella valle cominese.
Tra i centri della valle sopravvissuti alla leggenda troviamo Atina, Vicalvi e forse Monte S.Croce in territorio di S.Biagio Saracinisco.
Quali di quei gruppi etnici si stanziò nella Valle non è ancora chiaro a causa della loro sovrapposizione: quasi sicuramente appartenevano a popolazioni del ceppo osco-sabellico, provenienti dall’Appennino centrale, che si stanziarono a piccoli gruppi e progressivamente nella Valle di Comino.
Le fonti, prima della conquista romana del 293 a.C., attestano nella Valle di Comino la presenza dei Volsci (V secolo a.C.) e subito dopo dei Sanniti, ma poco sappiamo delle epoche precedenti, quando i nostri tratturi erano percorsi da tribù migratorie che hanno come sfondo i riti del “ver sacrum”.
Da qui la scelta di denominare la rivista, in seconda battuta, "/i sentieri della storia/" proprio a sottolineare quanto la Valle di Comino sia stata oggetto di transito e stanziamento da parte delle popolazioni italiche che resero i loro centri mitici, le cui testimonianze della loro potenza sono giunte sino ad oggi e che sono state celebrate da sempre dai poeti e dagli scrittori.
Versacrum n. 25 Versacrum n. 27 Versacrum n. 29 Versacrum n. 31
Versacrum n. 26 Versacrum n. 28 Versacrum n. 30 Versacrum n. 32