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CENTRO DI STUDI STORICI "SATURNIA" c/o Vincenzo Orlandi - Via Planca, 43 - 03042 ATINA (FR) |
ATINA - Palazzo Ducale 4 Marzo 2006
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Presentazione del libro “Diva Cecilia Paulina Pia Augusta una imperatrice ad Atina e suo marito Massimino I Trace. Storia e monetazione” Nella magnifica cornice di palazzo duca Cantelmo di Atina, sabato 4 marzo si è svolta la cerimonia di presentazione della ricerca curata dal Centro di studi storici “Saturnia” e dall’Associazione culturale Italia Numismatica sulla figura dell’imperatrice romana Cecilia Paulina, vissuta nel III sec. d.C.
Dopo un breve saluto ai presenti dell’avv. Montesano Cancellara Michelangelo e dell’assessore alla cultura del Comune di Atina, Fortunato Di Paolo, ha preso la parola il presidente del Centro studi, Vincenzo Orlandi che dopo aver illustrato brevemente la figura della poco conosciuta Paulina, ha introdotto il tema della valorizzazione del patrimonio epigrafico presente nella Val di Comino, attraverso la creazione di itinerari archeologici. Ha proposto di abbinare tale iniziativa ai già operanti itinerari enogastronomici come la strada del vino e dell’olio, puntando così sul turismo storico-archeologico, perché i reperti che abbiamo nei nostri musei sono unici, perché i nostri musei sono unici. Come uniche sono le nostre chiese ed i nostri affreschi. Angela Maria Nardone ha avuto il compito di illustrare il ruolo della donna nel mondo romano, per comprendere meglio la figura di Cecilia Paulina. La donna e il diritto, il matrimonio, il divorzio, la matrona sono solo alcuni dei temi affrontati dalla relatrice, che ha più volte rimarcato il fatto che la donna fosse relegata ad un ruolo marginale rispetto all’uomo nella società romana, e che tale stato di cose non è sostanzialmente mutato nel corso dei secoli.
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Ha preso poi la parola Antonio Morello che ha illustrato la figura di Cecilia Paulina, del marito Massimino e del figlio Massimo attraverso la monetazione.
Ha spiegato che la ricerca è partita da una epigrafe (CIL X 5054) che fino a qualche tempo fa era conservata all’interno del civico 24 di via Planca, fabbricato costruito nel luogo dove prima dell’ultima guerra vi era la villa con giardino della famiglia del pittore Teodoro Mancini. I condomini hanno poi pensato bene di donare l’ara alla cittadinanza atinate ed oggi è possibile ammirarla al piano terra del Palazzo ducale.
L’ara contiene un’iscrizione con dedica a Cecilia Paulina, moglie dell’imperatore romano Massimino il Trace (235-238 d.C.), ucciso, insieme al figlio, dai soldati della II legione partica, stanchi per il lungo assedio di Aquileia. Si è scoperto così che benché le monete emesse a nome di Massimo e Paulina siano conosciute in un numero cospicuo di esemplari, sono comunque tra le più ricercate dal mercato. Una famiglia imperiale poco conosciuta, dunque, ma che la romana Atina volle ricordare, quasi a rimarcare quel ruolo di primo piano che ha avuto nella storia e che ha ormai perduto da lungo tempo.
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